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Valutazione

15 Aprile 2024 da Marco Miglino Lascia un commento

Attivazione: il primo passo per l’inclusione sociale

Il progetto StartTappe ci spiega come il contrasto alla marginalizzazione parte dal “darsi da fare”

La nozione di inclusione si compone di due dimensioni: una oggettiva e una soggettiva. Dal punto di vista oggettivo, siamo inclusi all’interno della nostra comunità quando le nostre caratteristiche personali, le nostre affiliazioni culturali, la nostra storia, non ci precludono l’accesso a benefici e servizi cui possono accedere gli altri membri della collettività. Dal punto di vista soggettivo, siamo inclusi quando ci sentiamo tali: vale a dire, quando ci sentiamo a nostro agio nel vivere gli spazi collettivi, in compartecipazione con le altre persone, nella nostra quotidianità.

Le due accezioni del concetto si sostengono a vicenda: se da un lato la possibilità di sperimentare le opportunità offerte dalla vita collettiva rinforza la nostra capacità di sentirci riconosciuti nel ruolo di membri attivi della comunità, dall’altro la percezione della propria inclusione sociale può rivelarsi una profezia che si autoavvera. È infatti abbastanza intuitivo che, se sentiamo più solida la nostra appartenenza alla comunità, diventa più facile essere propositivi nei confronti delle occasioni che essa è capace di offrire, così come avviarci verso percorsi di attivazione avente come sperato esito la piena inclusione.

Il progetto StartTappe promosso dal Comune di Genova

Questo è quello che si può imparare osservando il progetto StartTappe, promosso dal comune di Genova in collaborazione con una rete di associazioni del terzo settore, dal 2022.

Il progetto ha avuto infatti come obiettivo principale quello di inserire persone a rischio di marginalità in percorsi di riattivazione capaci di favorire la loro piena inclusione sociale.

Un obiettivo perseguito tramite l’implementazione di uno svariato numero di attività tra le quali – a titolo d’esempio –  l’apertura di più Centri di Prossimità  e Officine della cura in diverse zone del Centro Storico, l’attivazione di servizi di presidio dei servizi diurni della città e di alcune spiagge pubbliche attrezzate per persone diversamente abili. In base a quanto emerso dall’attività di monitoraggio e valutazione è risultato, come l’obiettivo di riattivazione sociale sia stato fatto proprio non solo dai promotori del progetto, ma anche degli utenti che hanno preso parte alle attività. In secondo luogo, come dalla riattivazione delle persone coinvolte siano scaturiti diversi benefici per la collettività presa nel suo insieme, riconosciuti dal territorio e dalle sue istituzioni.

l progetto ha fornito una cornice per una serie di interventi di miglioramento del territorio e servizi di pubblica utilità, sopratutto sul versante dell’inclusione sociale e lavorativa, i cui risultati positivi sono ben visibili nella soddisfazione degli utenti e nel costante incremento delle persone che accedono ad essi.

La previsione di diverse azioni dedicate a persone che vivono gradi diversi di eslcusione sociale o distanza dal mercato del lavoro ha realmente costituito un ventaglio di offerte che permettono di personalizzare gli interventi tenendo la persona al centro.

Ultima sperimentazione appena avviata il Centro Educazione al Lavoro per adulti (SCATOLAB), di cui si vedranno i risultati nel corso dell’anno.

 

Per approfondire

Il bilancio del progetto – Convegno 13/12/2023

Il Progetto StartTappe

Di seguito, alcuni link utili per conoscere meglio il progetto.

 

 

Archiviato in:progetti & Co., Ricerca Sociale, Valutazione Contrassegnato con: Attivazione, bene pubblico, Inclusione sociale

17 Dicembre 2019 da Nicoletta Piccardo Lascia un commento

IVC DELLE COMPETENZE PER ASSISTENTI FAMILIARI

Il Consorzio di Cooperative sociali Agorà  ha vinto la gara regionale per l’affidamento del servizio di qualificazione degli assistenti familiari e baby sitter, con la creazione di un registro per il match tra domanda e offerta di lavoro.

Il progetto prevede, tra l’altro, una specifica azione di IVC delle competenze per la qualificazione e il successivo inserimento nella banca dati.

Il progetto, a cui stiamo collaborando, ha preso avvio il 1 dicembre 2017 e si concluderà il 30 novembre 2020.

I contenuti del progetto sono descritti

https://www.regione.liguria.it/homepage/salute-e-sociale/anziani/registro-regionale-assistenti-familiari.html

Archiviato in:Certificazione delle Competenze, Formazione, Valutazione

2 Novembre 2017 da Nicoletta Piccardo Lascia un commento

Skills for freedom Erasmus +

Il progetto SKILLS FOR FREEDOM, finanziato da ERASMUS+ e promosso da ARCI Liguria, sta sperimentando in diversi paesi europei attività artistiche per lo sviluppo delle competenze di base o professionali dei detenuti, per un migliore reinserimento lavorativo quando possibile.

Con Efa – équipe formatori associati – abbiamo svolto un’attività preliminare di impostazione delle ricerche e delle sperimentazioni e curiamo il monitoraggio periodico del progetto.

Per maggiori informazioni, il sito del progetto è

http://www.skills4freedom.eu/home-en#about

Archiviato in:Senza categoria, Valutazione Contrassegnato con: erasumus, freedom, skills

2 Novembre 2017 da Michela Grana Lascia un commento

Progetto SUN – Smart Use of Network

Il Rapporto di Valutazione del Progetto finanziato dalla Regione Liguria e promosso in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e la Polizia Postale e delle Comunicazioni. I Laboratori della terza fase (febbraio-aprile 2017) sono stati realizzati da Scuola di Robotica.

https://www.regione.liguria.it/components/com_publiccompetitions/includes/download.php?id=12574:rapporto-valutazione-sun.pdf

Con Scuola di Robotica abbiamo progettato due interventi innovativi in tema di sensibilizzazione all’uso consapevole della rete da parte dei giovani: il progetto Firewall (https://firewall.scuoladirobotica.it/) nato da un’idea di Stefania Operto di laboratori che coinvolgessero i ragazzi nella creazione di personaggi che rappresentassero emoticon da fotografare e commentare; nella progettazione dei laboratori per la terza fase del progetto SUN Michela Grana ha introdotto la tecnica del Teatro Forum per la discussione di episodi di uso scorretto delle smart technologies, poi studiati e realizzati da Scuola di Robotica. Il progetto ha parallelamente guidato un piccolo gruppo di ragazzi nella costruzione di un’app che aiuti a diffondere informazioni corrette per l’uso di queste tecnologie e per affrontare situazioni sgradevoli o pericolose: è un primo esperimento che ha mirato a coinvolgere in modo davvero attivo gli studenti.

La app SUN – Smart Use of Network è scaricabile gratuitamente da appstore per Android

 

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